PAOLA CORTELLESI: "LA MIA BEFANA? UNA SUPEREROINA COME TUTTE LE DONNE"

Dal 27 dicembre arriva nelle sale il fantasy made in Italy «La Befana viene di notte» di Michele Soavi, in cui l'attrice romana interpreta una strega buona trasformista, irritata con Babbo Natale perché nonostante lui e lei facciano lo stesso lavoro, alla Befana le competenze non vengono riconosciute. «Come capita a tante donne», dice in questa videointervista
Mentre sta girando il suo nuovo film con il marito Riccardo Milani (dal connubio è nato il successo Come un gatto in tangenziale), Paola Cortellesi nel frattempo ha deciso di volare su una scopa e trasformarsi in Befana nel fantasy «made in Italy» di Michele Soavi La befana viene di notte (nelle sale dal 27 dicembre). Il film è scritto da Nicola Guaglianone, che, dopo Lo chiamavano Jeeg Robot, ha reso pure la strega buona della tradizione popolare italiana un po’ supereroina (si trasforma tutte le notti).
«Ma è anche una donna come tutte le altre, indaffarata e alle prese con i suoi alunni (di giorno è una maestra, ndr)», ci dice Paola Cortellesi. «D’altronde», aggiunge, «tutte le donne sono supereroine e come tali si devono confrontare con un mondo maschilista». Che qui è rappresentato da Babbo Natale. «Praticamente lui e la Befana fanno lo stesso lavoro, anzi lei di giorno fa anche la maestra, ma lui, maschio, ha un bel vestito, una slitta, e per di più è testimonial di una multinazionale. Hanno le stesse competenze, però come capita a tante femmine non vengono riconosciute, e quindi la Befana è un po’ risentita», dice. E come darle torto.

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