SOS CLIMA: IN POLONIA IL SUMMIT PER TENTARE DI SALVARE IL PIANETA DALLA CATASTROFE

Tre anni dopo Parigi, i rappresentanti diplomatici dei 197 paesi firmatari cercano di fare il punto per il raggiungimento dell'obiettivo di zero emissioni entro il 2040


Katowice 2018

Tre anni dopo la Conferenza sul clima di Parigi, si apre oggi a Katowice, in Polonia, il vertice Onu sul clima che lavorerà fino al 14 dicembre e che vede la partecipazione di 20mila persone tra negoziatori e diplomatici dei 197 paesi firmatari dell'Accordo di Parigi.
Accordo in cui ci si impegnava a lavorare per un futuro libero da combustibili fossili, risultato che oggi, a distanza di tre anni, appare ancora parecchio distante, sia per le difficoltà strutturali sia per la non condivisione di tutti i paesi, tra cui gli Stati Uniti.
"In Polonia - ha spiegato Mauro Albrizio, responsabile dell'ufficio europeo di Legambiente - si gioca molto del futuro dell'Accordo di Parigi. Non è ammesso un fallimento e molto dipenderà dalla leadership che l'Europa saprà mettere in campo. Serve un forte protagonismo europeo in grado di superare il minimalismo della presidenza polacca e consentire ad un'Europa coesa di essere il perno di una 'Coalizione di Ambiziosi', con il pieno coinvolgimento e supporto della Cina, in grado di ricreare lo spirito di Parigi. Una sfida che l'Europa può e deve vincere non solo per il successo di Katowice, ma soprattutto per accelerare la decarbonizzazione dell'economia europea e vincere la triplice sfida climatica, economica e sociale, creando nuove opportunità per l'occupazione e la competitività delle nostre imprese". Nonostante le emissioni siano riprese a crescere, sia a livello globale che in Europa, invertire la rotta è possibile, secondo gli ambientalisti, sia dal punto di vista tecnologico che economico. Da qui la richiesta che in primis l'Europa deve impegnarsi a raggiungere zero emissioni nette entro il 2040, "attraverso una Strategia climatica di lungo termine in grado di accelerare una giusta transizione verso un`Europa rinnovabile e libera da fonti fossili"
Secondo Legambiente, in Europa esistono tutte le condizioni per sfruttare a pieno le potenzialità economiche, imprenditoriali e tecnologiche che permetterebbero di andare ben oltre il 55% di riduzione delle emissioni entro il 2030.

globalist
2 dicembre 2018