ANAOO. DONNE A SOSTEGNO DELLE VITTIME DI VIOLENZA:
AL CENTRO ANTIVIOLENZA "LA FENICE" SARA' ISTITUITO UN NUMERO VERDE

TERAMO – Cresce la rete di donne ed istituzioni che collaborano in sinergia per combattere il fenomeno della violenza contro le donne. Perché di violenza non si può morire nè vivere, nè deve diventare l’abitudine. Oltre alla Commissione pari opportunità della Provincia e alle tante associazioni del territorio, in Rete grazie al Protocollo stilato con la Prefettura di Teramo, ci sono anche le donne del sindacato di medici Anaoo-Assomed. Un coordinamento al femminile, come spiega la referente provinciale Gabriella Marini – che è nato per dare spazio di formazione ai problemi delle donne e desideroso di accogliere le istanze e i bisgoni di un settore, quello medico, sempre più femminilizzato. Per questo dobbiamo accrescere la dignità di chi esercita la professione”. In tal senso il Sindacato assieme alla Cpo e al Centro antiviolenza La Fenice ha oganizzato per sabato 26 gennaio (al ristorante Gilda) una cena di sostegno alle vittime della violenza, il cui ricavato sarà speso fattivamente sul territorio. Sarà infatti istituito un numero verde gratuito a servizio delle donne. “La volontà di raccogliere fondi in favore delle strutture antiviolenza della Provincia di Teramo da parte delle donne dell’Anaoo -dichiara la presidente della Cpo Tania Bonnici Castelli- ci fa immensamente piacere. Questa iniziativa si inserisce a pieno titolo nelle campagne di sensibilizzazione che stiamo facendo da due anni e che proseguono, come per esempio “Un posto sicuro” con il supporto dell’ordine dei Farmacisti. In tal senso le Farmacie, che sono diventate punti di informazione, e che hanno aderito al progetto ora sono il 100%, avendo raggiunto quota 93 per tutto il territorio provinciale.
Quando le donne riescono a fare rete, il risultato non può che essere eccellente -le fa eco la consigliera provinciale alle pari opportunità Ambra Foracappa.
“All’interno della rete c’è anche il Percorso Rosa dell’Ospedale di Teramo -spiega invece la dottoressa Gabriella Lucidi Pressanti- la struttura ospedaliera infatti è il primo impatto per le donne che hanno subito violenza. Crediamo tanto in questo progetto che abbiamo chiesto al manager della Asl Roberto Fagnano di collocare all’ingresso proprio dell’Ospedale un cartellone con scritto: Questo ospedale è rosa. Perchè le donne non devono sentirsi sole, mai.”

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