VIOLENZA DI GENERE, ECCO LA NUOVA STANZA "TUTTA PER SE'", PER ACCOGLIERE LE DENUNCIE
Per l'associazione Soroptimist, è la 117a Aula per le Audizioni Protette in Italia realizzata in collaborazione con le forze dell'ordine

Genova. Si è svolto ieri presso la Questura di Genova, nella nuova sala conferenze dedicata al commissario Antonio Esposito , l’incontro inaugurale dell’Aula per le Audizioni protette specificamente dedicato alle Associazioni Femminili genovesi che hanno partecipato alla sua realizzazione.
Un momento molto intenso, che ha visto riunite le socie dei Soroptimist Club genovesi, associazione capofila per questa iniziativa, insieme alle amiche del club Fidapa Genova2 e dell’associazione ADEI WIZO, che l’hanno con piacere sostenuta.
Sul tema della violenza su donne e minori, delle modalità con cui le forze di Polizia si stanno impegnando su vari fronti, nell’ambito di un programma di grande respiro (e molto ben presentato nel video e nelle pubblicazioni “… questo NON E’ AMORE” ), è intervenuto il Questore Sergio Bracco, unitamente al dirigente della Squadra Mobile, Marco Calì, alla dirigente della divisione Anticrimine, Olga Crocco Egineta, ad Alessandra Bucci, dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nonché al Commissario Capo Cristina Fava, funzionario responsabile della sezione della Squadra Mobile impegnato nel contrasto ai reati contro le fasce deboli.
Per il Soroptimist Italiano ha preso la parola Adriana Macchi, vicepresidente nazionale, che ha illustrato l’attività dell’associazione, diffusa in tutto il mondo, e presente in Itala con 155 Club, a favore delle donne in ambito lavorativo e privato, con particolare attenzione per le fasce deboli. Dando ulteriori dettagli del progetto “Una Stanza tutta per sè”, nato da un accordo con l’Arma dei Carabinieri, allargatosi poi a Questure e Tribunali, per l’allestimento di un’area accogliente, chiara e calorosa, e con giochi per i bimbi,destinata a raccogliere i momenti di testimonianza e denuncia.
Un ambiente diverso, un sapore di casa difficilmente ritrovabile negli ambienti di lavoro delle forze dell’ordine. Un progetto che ben si sposava con le esigenze della Questura genovese, da cui i club genovesi vennero contattati un anno fa. E che si è concretizzato in questi giorni: per il Soroptimist, si tratta della 117a “stanza” nel giro di tre anni.

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