GIULIA SCHIFF, SERGENTE PILOTA: "IO VITTIMA DEL NONNISMO, FRUSTATA DAI COMPAGNI"

di Andrea Pasqualetto, inviato a Venezia
Veneziana, ha 20 anni. Indaga la Procura militare di Roma. Nel mirino il «battesimo del volo», rito di fine corso. Giulia Schiff, prima al tirocinio, è stata poi espulsa dall’Accademia «per insufficiente attitudine militare».
Frustate, botte, testate. E sarà pure un rito iniziatico ma il sedere del sergente ne è uscito segnato. Anche perché il soggetto in questione non è esattamente Mike Tyson: si chiama Giulia e per quanto disponga di una volontà di ferro e di un fisico atletico, visto che oltretutto è stata mezzofondista nazionale, un trattamento simile non era pronta ad affrontarlo.

La denuncia
Risultato: curate le ferite, riflettuto a lungo sulla cosa, il sergente Giulia Jasmine Schiff ha deciso di fare un passo decisivo. Si è presentata alla Procura militare di Roma e ha denunciato il fatto con tanto di video e fotografie. Non solo. Partendo dal fattaccio in questione, noto come «battesimo del volo», Giulia ha raccontato una sorprendente storia di formazione militare, sulla quale la pm Antonella Masala ha aperto un fascicolo che vede già diversi indagati e rischia di ingigantirsi. Dietro alla vicenda specifica ci sono infatti questioni delicate: il senso di certe «tradizioni», i limiti del rigore, il rapporto uomo-donna e il nonnismo, un vecchio arnese che spesso torna alla ribalta.

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