CRISI
INDESIT
del polo produttivo di Brembate di Sopra (Bg)
una
lettera alla ns redazione:
...
invio questa mia testimonianza... scrivere è per me il
modo migliore per esternare il mio stato d'animo.
Giungo
a scrivere questo messaggio perchè sono 11 giorni che
si cerca di reagire ad una situazione di crisi.
Mi presento: sono un'insegnante di ruolo della Scuola Primaria
e mio marito un dipendente Indesit del polo produttivo di Brembate
di Sopra (Bg), abbiamo un bambino adottato dalla Russia, con
noi da un anno e mezzo.
Da esattamente 10 giorni cerchiamo di capire cosa stia succedendo
allo stabilimento presso cui è impegato mio marito, che
dalla sera alla mattina ha dichiarato di chiudere questo polo
produttivo e quello presso Treviso.
La notizia è stata comunicata ai suoi dipendenti (o meglio
non è stata comunicata) attraverso una dichiarazione
ANSA.
Sembra che a livello regionale qualcosa si cerca di fare, il
Comune riformula il piano regolatore per capire chi potrà
acquistare, i 430 operai presidiano la fabbrica, qualche blocco
di strade, e poi... cosa ne sarà di noi.
Ci sono tante cose su cui rifletto e ne resto... non riesco
a trovare la parola giusta che possa descrivere il mio stato
d'animo:
- il Comune convoca un'assemblea straordinaria e sono presenti
solo i Consiglieri e gli operai della Indesit... ma la cittadinanza
dov'è?
- tra i lavoratori il 40% di essi è composto da marito
e moglie... cosa succederà alle loro famiglie?
- oltre ai 430 operai sono a rischio tutti i lavoratori che
non sono della Indesit, ma producono per loro (si stima 1200
persone.. 1200 famiglie);
- mio marito ha un'invalidità civile, si occupa di sistemi
informatici... perdendo il lavoro non può fare qualsiasi
cosa gli capiti (qualora qualcosa ci sia)... come faremo?
- e non parliamo degli interventi politici...
- la stampa nazionale e i tg nazionali non sensibilizzano, anzi
non ne hanno proprio parlato e non ne parleranno... meglio i
mondiali... meglio la sfilata moda uomo a Mi... meglio... !
Immagino sappiate anche voi cosa le nostre tv trasmettono.
Forse quando qualcuno minaccerà di ammazzarsi di fronte
a tutti gli altri... forse in quel momento arriveranno in tanti?
Mi scuso per questo sfogo...
Noi ci sentiamo impotenti e vorremmo che tutti gli altri che
pensano di stare bene ed avere le proprie sicurezze, sappiano
che... in questa Italia sono fortemente a rischio!
Io più di mio marito, più di tutti gli amici che
notte e giorno vegliano quei cancelli, MI SENTO IMPOTENTE!
Farei di tutto per svegliare l'opinione pubblica!
Mi sono protratta tanto... mi scuso se vi porto via del tempo...
vorrei solo porle una domanda... come si può fare per
poter far sentire la nostra e la loro voce a tutti gli italiani?
Vi ringrazio molto per l'attenzione e vi auguro un percorso
sereno.
Maria
Cinquegrana
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