Francesca Santucci
E’ TERMINATO IL VIAGGIO DEL POETA ARIODANTE MARIANNI
…ma un poeta non muore mai!

Finirà il viaggio, la rumorosa avventura;
non ci saranno più spie nei corridoi della mente;
qualcuno dirà, carezzando il mio guscio
teneramente, "buona notte, dolce principe".
(Occident – express, da “Stato d'allerta”)

Abbiamo i passi incerti, come pupi dall’alto manovrati, e siamo fragili come tremule fiammelle di candela che un colpo di vento, repentino, inatteso, può spegnere.
Ma come un albero non muore mai del tutto, lasciando i suoi “fiori al mare, le foglie al vento, i frutti al sole”, così un poeta non muore mai davvero, riverberando e risuonando le sue emozioni ed i canti, che per se stesso, ma anche per gli altri, ha, poi, intessuto, perciò continua a vivere il canto di Ariodante, oggi più che mai!
Vive il suo verso terso, limpido, asciutto, la parola scarna, ma incisiva, ridotta all’essenziale dal disincanto e dall’acquisita saggezza, ma vive anche il suo tratto sperimentale, d’avanguardia, geometrico, “moderno”, nelle composizioni (via via rielaborate in riapprodo ad un’antica passione giovanile, la pittura, con lo pseudonimo di “Ario” , allorché gli parve di percepire un vuoto nella poesia), esposte in numerose mostre collettive e personali.
…No, un Poeta non muore mai!

LANDS END
Mi dici piano, con pudore, toccami,
passa le mani sulla pelle, accarezzami,
fammi sentire i confini del mio corpo,
io non li vedo, alla loro frontiera
per me il mondo si arresta.
(A. Marianni, “Una strana gioia”, Manni, aprile 2003)

 

NON PENSARE SUBITO ALLA ROSA
Non pensare subito alla rosa
se dico “fiore”, pensa anche
al carciofo, che hai lì

nel piatto e sfogli
petalo dopo petalo
fino al cuore carnoso-

ma non ti fidi, e ridi,
e vi affondi i dentini,
e me lo mostri, furbetta,

con le impronte ben nette,
beatamente trionfando
del mio noioso insegnamento,

perché la rosa è la rosa,
un fiore degno del nome:
il carciofo-non vedi?

È un’altra cosa.
(A. Mariani, “Una strana gioia”, Manni, aprile 2003)

 

VIII
L’ora s’avvicina che il telefono squilla,
che dovrebbe (potrebbe) squillare:
io dirò “pronto” con tono fermo e tranquillo
come a un qualunque estraneo, poi muterò
inflessione, farò calda la voce, chiederò
come sta, mi mostrerò sereno, quasi allegro,
mentre, tremando dentro, andrò spiando
come un aruspice il mio immediato futuro
dalle viscere delle sue avare parole.
(A. Marianni, “Stato d’allerta”, Manni, aprile 2002)

 

XVIII
Trascorrono così le mie giornate:
le scrivo lettere, aspetto le sue, vado
tre o quattro volte all’ufficio postale,
studio orari di treni e d’aeroporti,
m’informo sugli scioperi e i ritardi.
Una busta che arriva ha più potere
d’un rescritto imperiale; una che manca
è un respiro trattenuto sott’acqua
(quel giorno l’alba è livida come nei libri
gialli, la notte è buia e tempestosa
come nei racconti dell’orrore).
(A. Marianni, “Stato d’allerta”, Manni, aprile 2002)

 


Composizione
A. Marianni, “Composizione”,

Acrilico su tela, 1970

 


A. Marianni, “Festa degli animali ad Altamira”,
Monotipo, 1963

Note biografiche
Ariodante Marianni (Napoli, 16 febbraio 1922 – Borgomanero NO, 26 marzo 2007) è stato redattore della rivista "Marsia" (1957-60) che ospitò, tra gli altri, scritti di Bertolucci, Calvino, Frassineti, Giudici, Giuliani, Sereni, Sinisgalli,Solmi, Zanzotto.Dal 1962 al 1975 si è occupato attivamente di pittura, partecipando a mostre personali e collettive in gallerie d'avanguardia di varie città italiane. Ha fatto parte per oltre un decennio, dell'Ufficio Stampa del Festival dei Due Mondi e, dal 1967 al '70, è stato segretario di Giuseppe Ungaretti. Vincitore di vari premi di poesia, ha collaborato a riviste e convegni letterari, letture pubbliche, programmi culturali radiofonici o televisivi. Nell'ultimo quinquennio, in seguito alla pubblicazione delle raccolte di poesia Stato d'allerta e Una strana gioia ha riportato importanti riconoscimenti. Il libro Stato d'allerta è stato finalista al Premio Viareggio; Una strana gioia , finalista ai Premi Internazionali "Pier Paolo Pasolini" (Roma - Ostia) e "Guido Gozzano" (Belgirate VB), ha vinto il Premio Circe Sabaudia e il premio "Un libro per la scuola - Un autore per domani" dell'Unione Lettori Italiani. Ha partecipato ad attività di promozione della poesia, sia per insegnanti che per alunni, in collaborazione con scuole secondarie ed università. Insigne traduttore di letteratura inglese nel giugno 2006 è stato insignito del Premio Internazionale Monselice per la traduzione.

http://utenti.lycos.it/ariomarianni/
http://www.letteraturaalfemminile.it/ariodantemarianni.htm