dott.ssa Rita Levi Montalcini

biologa (Torino 1909)

Compiuti gli studi di medicina, condusse i primi esperimenti di neurobiologia fra le pareti di casa, perché le leggi razziali fasciste le impedivano la professione e la carriera universitaria. Dopo la guerra fu assistente del professor Giuseppe Levi, docente della cattedra di anatomia a Torino. Nel 1947 partì per gli Stati Uniti, dove svolse attività di ricerca nel laboratorio della Washington University di Saint Louis, nel Missouri. Nel 1954 fu affiancata dall'americano Stanley Cohen, della scuola di medicina dell'università di Vanderbilt a Nashville (Tennessee). Incaricata nel 1960 della direzione del laboratorio di biologia cellulare del CNR a Roma, svolse attività parallela a Roma e in USA fino al 1977, quando rientrò definitivamente in Italia. Negli anni Cinquanta le sue ricerche la portarono alla scoperta e all'identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF (Nerve Grouth Factor), scoperta per la quale nel 1986 è stata insignita del premio Nobel per la medicina, insieme con il suo collaboratore Stanley Cohen. In Italia ha continuato a battersi per l'emancipazione femminile e per la costituzione di una scuola di neurobiologia italiana. Insignita anche di altri premi (fra cui il premio Horwitz), socia dell'Accademia dei Lincei, è stata la prima donna in Italia ad essere ammessa alla Pontificia Accademia della Scienza e la sesta a entrare all'Accademia delle scienze americana.
Ha pubblicato: Elogio dell'imperfezione (1987), NGF: apertura di una nuova frontiera nella neurobiologia (1989), Il tuo futuro (1994).