| Dilma
Rousseff
presidente
della Repubblica brasiliana
Belo
Horizonte (Brasile) |
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Eletta
con il 55% delle preferenze. Dilma Rousseff, un passato da guerrigliera,
e scelta dal presidente Lula come candidata del Partido dos Trabalhadores
(Pt), è il nuovo presidente della Repubblica brasiliana. Il
voto di ieri ha così simbolicamente posto fine all'era Lula
- il nuovo capo di Stato si insedierà solo a gennaio - consegnando
al Paese il primo Presidente donna della sua storia. Fallito l'obiettivo
di una vittoria al primo turno (3 ottobre), quando ha ottenuto poco
meno del 47% dei voti, Dilma era rimasta, da allora, costantemente
in vantaggio nei sondaggi. Classe '47, nasce a Belo Horizonte da padre
bulgaro e madre brasiliana, crescendo in un ambiente agiato e borghese.
Dilma - come semplicemente viene chiamata dal popolo - in gioventù
si avvicina ai movimenti socialisti, partecipando poi alla lotta armata
contro la dittatura militare. Trascorre, per questo, anche tre anni
in carcere, tra il 1970 e il 1972. Finita la dittatura, contribuisce
alla rifondazione del Partido Trabalhista Brasileiro (Ptb), che prende
il nome di Partido Democratico Trabalhista (Pdt). Nel 2000, poi, il
passaggio al partito di Lula. Partecipa al gruppo di lavoro che prepara
il piano nel settore energetico per l'elezione di Lula alla presidenza,
nel 2002; una volta eletto, Lula la nomina ministro delle Miniere
e dell'Energia; Dilma è poi scelta da Lula per la Casa Civil,
organo preposto alla coordinazione dell'azione di governo. Due matrimoni
alle spalle, una figlia nata nel 1976, è considerata una donna
molto tenace e aggressiva. A proposito del suo carattere, Dilma si
è più volte difesa affermandoche non è il suo
carattere a essere difficile, ma il ruolo che ricopre.
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