PARITA' DI GENERE, VELO E SPAZIO PUBBLICO

di Monica Lanfranco
Coerenza, e magari chissà, senso (involontario) dell’umorismo: questo sembra essere alla base dell’iniziativa dei giorni scorsi, promossa negli Emirati Arabi, per l’assegnazione di alcuni premi. Argomento: miglior iniziativa per la parità di genere, miglior agenzia governativa per la parità di genere e miglior agenzia federale per la parità di genere. Chissà che cosa intendevano, visto che le immagini (che hanno fatto il giro del mondo scatenando ilarità e battute) non annoveravano nemmeno una donna tra le persone premiate: solo grandi strette di mano ed esposizione degli attestati da parte di uomini rigorosamente in tenuta islamica d’ordinanza.
Questo siparietto comico non è l’unica notizia che coinvolge il mondo musulmano in questi giorni: in Pakistan la Corte suprema ha finalmente messo la parola fine alla vicenda di Assia Bibi, la donna che rischiava la pena di morte ancora prevista in 12 paesi del mondo per il reato di blasfemia. Assia Bibi potrebbe lasciare a breve il suo paese, mentre la sentenza di assoluzione ha scatenato nuovamente la furia dei fondamentalisti.

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