CASO CUCCHI, SVOLTA DELL'ARMA: "PRONTI A COSTITUIRCI PARTE CIVILE CONTRO CARABINIERI INFEDELI"

Il comandante dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri, in un lettera ha annunciato a Ilaria Cucchi quella che appare come una vera e propria svolta nell’atteggiamento dell’Arma sul caso di Stefano. L’Arma è pronta a costituirsi parte civile nel processo a carico dei carabinieri coinvolti nel depistaggio nel caso in cui dalle indagine emergesse un chiaro danno di immagine.

"Abbiamo la vostra stessa impazienza che su ogni aspetto della morte di Suo fratello si faccia piena luce e che ci siano infine le condizioni per adottare i conseguenti provvedimenti verso chi ha mancato ai propri doveri e al giuramento di fedeltà", con questa lettera fatta recapitare nei giorni scorsi a Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il comandante dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri, ha annunciato quella che appare come una vera e propria svolta nell'atteggiamento dell'Arma sul caso Cucchi e cioè la volontà di mettere da parte tutti i militari ritenuti coinvolti nella vicenda, compresi gli alti ufficiali accusati di depistaggio e contro i quali si attende il rinvio a giudizio. Come rivela Repubblica, infatti, a corredo della missiva la famiglia Cucchi è stata informata della volontà della stessa Arma di costituirsi parte civile nel processo a carico dei carabinieri coinvolti nel depistaggio nel caso in cui dalle indagine emergesse un chiaro danno di immagine.

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Lettera del generale Nistri alla famiglia Cucchi: pronti a costituirci ... - Agi