UNO
"SCATTO" D'ORGOGLIO PER LE DONNE D'ABBRUZZO
Prima
di scattare, pensa". Questa l'idea che ha ispirato la
prima edizione del Concorso Fotografico Nazionale "Uno
scatto di dignità", promosso dalla Commissione
Pari Opportunità della Regione Abruzzo. Pensa al fotogramma
più adatto per trasmettere l'originalità, il
dinamismo multi-tasking della mamma manager, che concilia
carriera e famiglia.
Al messaggio più appropriato per esprimere l'essenza
interiore del mondo rosa, il coraggio, la determinazione,
l'originalità, la forza, l'estro, in sintesi la dignità
di essere donna. Rivoluzionare completamente la prospettiva
che la snatura, ritraendola e strumentalizzandola, su rotocalchi
e campagne pubblicitarie, esclusivamente come oggetto sessuale,
trascurando il suo microcosmo interiore, fatto di emozioni
e grandi capacità, il vero motore del progetto."Lo
scopo di questa iniziativa - spiega il Presidente del Consiglio
Regionale Nazario Pagano- è quello d'incoraggiare una
nuova generazione di creativi e comunicatori ad essere più
attenti e socialmente responsabili, affinché attraverso
i propri messaggi possano trasmettere esempi positivi di comunicazione
eticamente corretta". Dal punto di vista tecnico, due
le sezioni artistiche del concorso: la prima dedicata a scatti
appartenenti al mondo dei fotografi professionisti, la seconda
interamente ai non professionisti.
"Woman not for sale" di Elena Givone è il
titolo dell'opera vincitrice della sezione professionisti.
Realizzando una fusion fra due tecniche artistiche, quella
dell'autoritratto e del fotomontaggio, ritrae la donna nella
sua interezza. Scavando nella memoria, s'ispira a due divinità
indiane, Kalì e Shiva. Nell'immagine domina l'asse
centrale cuore, testa e pancia di una donna - figlia e madre,
abile nei lavori domestici, nell'essere sexy e manager del
suo lavoro, che però non trascura la dimensione onirica,
mantenendo fervida la fantasia del suo tappeto magico. "Uno
scatto di dignità" del giovane Antonio Tomeo è
stato, invece, il primo della sezione non protagonisti. Sguardo
di speranza di una bimba salvadoregna spalancato sul futuro,
rassicurato dall'espressione di un viso colmo d'amore di una
madre attenta e protettiva, questo ciò che traspare
dallo scatto.
A comporre la giuria, un parterre di fotografi qualificati,
intellettuali ed esperti di comunicazione ed una sezione popolare
che ha votato tramite il web. L'iniziativa ha ricevuto grande
riscontro: 250 il numero delle foto pervenute da tutta Italia,
quelle selezionate sono state raccolte in un catalogo e resteranno
esposte al Museo delle Genti d'Abruzzo fino al 9 dicembre.
In programma per l'edizione 2012, un coinvolgimento delle
scuole nel progetto. "Non basterà uno scatto per
ridare dignità al mondo femminile ma ogni cambiamento
culturale ha bisogno di tanti gesti significativi. Il concorso
vuole essere uno di questi piccoli gesti per raccontare i
valori veri delle donne", conclude la vicepresidente
della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo,
Gemma Andreini
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